Palazzo Pecci

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1720
2026
PalazzoPecci
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Facciata di Palazzo Pecci
La

Storia

di

Palazzo Pecci

(1720—2026)

Immerso nel cuore della natura sannita,

Palazzo Pecci è un gioiello architettonico

che custodisce secoli di storia.

(I)

Gli albori
di Palazzo Pecci

(II)

Storie dal cuore
del Palazzo

(III)

Papa Leone
XIII

(IV)

Il Palazzo
Oggi

Nelle terre sannite
( I )

Gli albori

di Palazzo Pecci

( I )
( 1720 )
Le Radici di un
Palazzo Nobile
Scopri di più

Immerso tra le colline sannite, Palazzo Pecci nacque nel 1720 come dimora della famiglia Zamparelli, protagonisti di un'epoca segnata dal loro dominio. Per sette secoli, il Palazzo ha rappresentato il cuore della loro influenza, un luogo dove arte e ingegneria si fondevano nelle vite di medici e studiosi.

( 1838 )
Un Delegato Apostolico in Cerca di Sicurezza
Scopri di più

Nel 1838, il Palazzo accolse Gioacchino Pecci, futuro Papa Leone XIII, su ordine del Re Ferdinando II. In un'epoca di brigantaggio e instabilità, le sue stanze offrirono rifugio e protezione al delegato apostolico, trasformando questo luogo in un simbolo di dialogo tra Stato e Chiesa.

( 1909 )
L'Educazione
e il Progresso
Scopri di più

Il 1909 segnò un nuovo capitolo per il Palazzo con la laurea del cavaliere Zamparelli presso l'Università di Napoli. Questo traguardo accademico, documentato e visibile all’ingresso della cantina, rifletteva il legame tra tradizione e innovazione che ha sempre contraddistinto la famiglia.

( 1939 )
Anni Turbolenti
Scopri di più

Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1939 e il 1943, Palazzo Pecci divenne sede della Federazione del Fascio. I suoi registri e le riviste dell’epoca, ancora presenti nella biblioteca, narrano una storia di trasformazione e resilienza in tempi difficili.

( 1980 )
Rinascita
e Restauro
Scopri di più

Con il restauro degli anni '80, il Palazzo ha ritrovato il suo splendore originale. Cementine ottocentesche, travi secolari e il portone settecentesco furono riportati alla luce, rinnovando la connessione tra passato e presente.

( Un luogo intriso di storia
da vivere aspanpieno e ricordare )
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Leggende e aneddoti
( II )

Storie dal cuore

del Palazzo

( II )
( 1 )

La Biblioteca Segreta

e i Libri Ritrovati

( 1 )

( Nascosti tra le pagine, segreti di epoche lontane )

Durante i restauri del Palazzo,

fu scoperto un vano nascosto dietro una libreria antica.

Al suo interno, tra polvere e legno logorato dal tempo,

vennero trovati volumi settecenteschi,

tra cui una prima edizione della Divina Commedia

e un manoscritto che riportava appunti su antiche pratiche mediche.

Alcuni testi erano contrassegnati da sigilli nobiliari, segno di un sapere

custodito gelosamente nei secoli.

( Un uomo fiero, una storia di sfide e ambizioni )

Si racconta che il Marchese Zamparelli,

offeso dalla mancata riverenza delle guardie papaline,

decise di viaggiare fino a Napoli per richiedere udienza con Re Ferdinando II.

Tuttavia, a causa delle rivolte e del brigantaggio che infestava la regione,

il viaggio si trasformò in un'odissea.

Giunto infine a Castel Sant'Angelo, non ottenne il risultato sperato:

anziché destituire il delegato apostolico Pecci,

il Re gli impose di ospitarlo, legando per sempre il destino del Palazzo

a quello del futuro Papa Leone XIII.

( Quando le pareti raccontano più di quanto immaginiamo )

Nel cuore del Palazzo si trova la suite che ospitò Papa Leone XIII.

Durante alcuni lavori di restauro negli anni '80,

venne scoperto un ritratto murale nascosto dietro un antico mobile.

L'immagine, sbiadita dal tempo, raffigurava un uomo in abiti papali,

con lo sguardo rivolto verso un crocifisso.

Gli studiosi ipotizzano che sia stato realizzato nel XIX secolo

per onorare il soggiorno del pontefice.

( Un pavimento che custodisce messaggi segreti )

Le cementine che decorano il salone principale del Palazzo

mostrano motivi geometrici e croci stilizzate.

Alcuni esperti di simbologia hanno ipotizzato che alcuni di questi elementi

siano riconducibili alla tradizione massonica del XIX secolo.

Un tempo, i salotti nobiliari erano luoghi di discussione filosofica

e politica, e il Palazzo potrebbe essere stato teatro di incontri segreti.

( Un tesoro enologico che torna alla luce )

Nei sotterranei del Palazzo, la cantina del ‘700 custodisce botti e torchi secolari.

Durante una recente ristrutturazione, tra le travi in legno,

venne ritrovata una vecchia bottiglia con un’etichetta sbiadita.

Dopo attente analisi, si scoprì che conteneva un raro vino risalente ai primi del ‘900,

prodotto con vitigni autoctoni ormai quasi scomparsi.

Un percorso di successi

La fiducia dei nostri clienti

è la nostra più grande soddisfazione

4

Wedding Awards

10+

Anni di Esperienza

120+

Matrimoni Celebrati

300+

Recensioni Positive

Da oltre un decennio, Palazzo Pecci è il luogo dove i sogni d'amore diventano realtà.

Con oltre 300 recensioni positive e 120 matrimoni celebrati, siamo orgogliosi di essere stati la cornice indimenticabile per tanti momenti speciali.

Un illustre ospite
( III )

Papa Leone

XIII

( III )

Nel 1838,

un giovane e promettente ecclesiastico,

il futuro Papa Leone XIII, soggiornò a Palazzo Pecci.

Qui, tra le mura di questa antica dimora,

il giovane cardinale Gioacchino Pecci

trovò rifugio e ispirazione.

Fotografia ufficiale di papa Leone XIII scattata l'11 aprile 1878
Fotografia ufficiale di papa Leone XIII scattata l'11 aprile 1878
Un nuovo capitolo
( IV )

Il Palazzo Oggi

( IV )

Lasciati incantare dalla maestosità del Palazzo Storico,

immergiti nella storia della Cantina del '700,

lasciati avvolgere dall'eleganza della Sala Ricevimenti

e perditi nei profumi dei nostri giardini.

Atmosfere Uniche

Il Palazzo storico

La facciata del Palazzo storico

è un vero e proprio manifesto

di eleganza e maestosità.

Scopri di più
Un percorso di successi

La bellezza della storia,

a pochi chilometri da te.

Tra Benevento e Avellino, Palazzo Pecci ti invita a scoprire una dimora storica immersa nella tranquillità della natura. Un luogo da conoscere da vicino, attraversando i suoi ambienti e lasciandosi sorprendere dalle sue atmosfere.